I rintocchi di una campana
lontana,
come gocce che cadono
in una pozzanghera,
e lasciano cerchi concentrici...
03/11/11
17/02/11
22/11/10
2010
La tua icona in chat
è una porta aperta,
da cui filtra
uno spicchio di luce,
la notte.
----------
Il tuo sguardo
parla di cose lontane,
e fissa l'orizzonte
vasto
della tua anima .
---------
Una fune tesa
sotto il pelo dell’acqua.
Come una talpa
infreddolita
scavi nel mio giardino:
sei il pensiero
che al calduccio
sta sotto
agli altri miei pensieri.
Diapason che accordi
il canto delle stelle,
io semplicemente ruoto,
attorno a te.
-----------
Il mio cuore
se lo metti
nelle tue mani
se ne sta buono buono,
come un passerotto
caduto da un albero.
Raccoglie le forze
aspettando
che tu lo liberi,
ma quando apri le mani
non vola via.
----------
La fantasia corre
su binari persi
nel vuoto.
Parole non dette,
come fiocchi di neve
cadono fra di noi,
e cumuli di silenzio
a poco a poco
ci allontanano.
Nessuno dei due
ha il coraggio
di gridare,
e mestamente,
giunti allo scambio
le nostre strade
si dividono.
----------
Da qualche parte esisti,
senza di me.
Un altro giorno inizia
pigramente.
Come una grande luna
ti osservo,
immobile nel cielo.
Il sogno sfuma lentamente,
tu apri la tenda
e senza pensare
passi oltre.
----------
Hai sognato
una luce lontana,
una musica
che ti sollevasse leggera,
lassù.
Poi sei discesa,
planando lieve
su prati
bagnati di rugiada,
su desideri
mai confessati,
sulla tua giovinezza,
senza mai voltarti indietro.
----------
Il mare che scorgo
nei tuoi occhi,
come la risacca
si ritira,
per poi tornare
ad accarezzarmi.
----------
Gocce d'azzurro
cadono
dai tuoi occhi,
e si perdono lontano
è una porta aperta,
da cui filtra
uno spicchio di luce,
la notte.
----------
Il tuo sguardo
parla di cose lontane,
e fissa l'orizzonte
vasto
della tua anima .
---------
Una fune tesa
sotto il pelo dell’acqua.
Come una talpa
infreddolita
scavi nel mio giardino:
sei il pensiero
che al calduccio
sta sotto
agli altri miei pensieri.
Diapason che accordi
il canto delle stelle,
io semplicemente ruoto,
attorno a te.
-----------
Il mio cuore
se lo metti
nelle tue mani
se ne sta buono buono,
come un passerotto
caduto da un albero.
Raccoglie le forze
aspettando
che tu lo liberi,
ma quando apri le mani
non vola via.
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La fantasia corre
su binari persi
nel vuoto.
Parole non dette,
come fiocchi di neve
cadono fra di noi,
e cumuli di silenzio
a poco a poco
ci allontanano.
Nessuno dei due
ha il coraggio
di gridare,
e mestamente,
giunti allo scambio
le nostre strade
si dividono.
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Da qualche parte esisti,
senza di me.
Un altro giorno inizia
pigramente.
Come una grande luna
ti osservo,
immobile nel cielo.
Il sogno sfuma lentamente,
tu apri la tenda
e senza pensare
passi oltre.
----------
Hai sognato
una luce lontana,
una musica
che ti sollevasse leggera,
lassù.
Poi sei discesa,
planando lieve
su prati
bagnati di rugiada,
su desideri
mai confessati,
sulla tua giovinezza,
senza mai voltarti indietro.
----------
Il mare che scorgo
nei tuoi occhi,
come la risacca
si ritira,
per poi tornare
ad accarezzarmi.
----------
Gocce d'azzurro
cadono
dai tuoi occhi,
e si perdono lontano
08/04/10
La blogger innamorata
Il cuore veloce di un cerbiatto.
Parole come coriandoli di stelle
sparsi a piene mani.
La tua arpa ha troppe corde,
e fragili arcobaleni
e gocce d’ambra.
La determinazione
di una lama d’acciaio,
ma servirà ?
Ho sentito smuoversi
cumuli di neve assonnata,
leggendoti.
Parole come coriandoli di stelle
sparsi a piene mani.
La tua arpa ha troppe corde,
e fragili arcobaleni
e gocce d’ambra.
La determinazione
di una lama d’acciaio,
ma servirà ?
Ho sentito smuoversi
cumuli di neve assonnata,
leggendoti.
27/12/08
Assenze
Cammino sul sentiero
innevato,
solo di rado oso
alzare lo sguardo
e sfidare il riverbero
della luce.
Scricchiolio,
fragranze di pini,
spazi immensi fatti di silenzio,
e resi profondi
dal gracchiare dei corvi.
Lo zampettare casuale
del mio fido amico
mentre stranito da me stesso
ascolto.
Solo altre volte,
in altri sentieri,
i piedi che sciabordano
nella risacca,
in controluce.
Solo altre volte,
sono riuscito a perdermi.
innevato,
solo di rado oso
alzare lo sguardo
e sfidare il riverbero
della luce.
Scricchiolio,
fragranze di pini,
spazi immensi fatti di silenzio,
e resi profondi
dal gracchiare dei corvi.
Lo zampettare casuale
del mio fido amico
mentre stranito da me stesso
ascolto.
Solo altre volte,
in altri sentieri,
i piedi che sciabordano
nella risacca,
in controluce.
Solo altre volte,
sono riuscito a perdermi.
12/03/08
17/02/08
La macchia mediterranea
I rami dei pini
ritagliano senza pietà
l'azzurro del cielo.
Il frinire monotono
delle cicale,
il sole a picco,
i sassi bianchi.
L'aria è asciutta,
e l'ombra si mescola
alla polvere.
Seduto su un grosso ramo
guardo l'orizzonte,
schivando
il luccichìo lontano delle onde.
Una pace antica,
domande millenarie si affacciano,
invitanti sirene.
Con un rametto
traccio sulla sabbia
delle righe oscure,
come Pitagora sorrido,
quando l'enigma si scioglie.
ritagliano senza pietà
l'azzurro del cielo.
Il frinire monotono
delle cicale,
il sole a picco,
i sassi bianchi.
L'aria è asciutta,
e l'ombra si mescola
alla polvere.
Seduto su un grosso ramo
guardo l'orizzonte,
schivando
il luccichìo lontano delle onde.
Una pace antica,
domande millenarie si affacciano,
invitanti sirene.
Con un rametto
traccio sulla sabbia
delle righe oscure,
come Pitagora sorrido,
quando l'enigma si scioglie.
28/08/07
Filtri
Ho preso un pugno di sabbia,
i granelli scivolavano
soffici.
Ho guardato i tuoi capelli
fra le dita del vento,
geloso.
Gli occhi setacciano
la mia anima
e nulla rimane.
i granelli scivolavano
soffici.
Ho guardato i tuoi capelli
fra le dita del vento,
geloso.
Gli occhi setacciano
la mia anima
e nulla rimane.
12/05/07
Testardo
Potrai correre
all'infinito
ma ti fermerai
e voltandoti
io sarò là,
ad aspettarti.
Potrai sognare
ma al risveglio
troverai i miei occhi
a placare il soffio
della notte.
Potrai piangere
e lacrime
come gocce di stelle,
disegneranno
costellazioni sconosciute.
Potrai ridere
di un amore
che testardo ti segue
come un cagnolino,
potrai...
24/04/07
Sei orfanelle
---
Ridi e pieghi la testa
mentre rispondi al telefono.
Non riesco ad indovinare
i tuoi pensieri,
non smetteresti mai
di sorridere
per non far cadere
il silenzio.
Mille notti
troppo lunghe
e tu non vuoi più,
non vuoi che la tua bocca
di fragola
si chiuda,
non vuoi morderti
quelle labbra così belle
e far sanguinare
il tuo cuore.
---
Hai aspettato
che se ne andassero tutti,
hai aspettato
per ascoltarmi.
Poi ti sei accesa
una sigaretta,
e in silenzio sei venuta da me.
---
I tuoi ricordi
ti accompagnano sempre
e mai li lasci soli.
Quella bambina
ancora piange
a volte,
ma con una carezza
la fai addormentare
e ti pettini i capelli
allo specchio.
---
Piccolo fiore
non correre nella notte
ventosa.
Riposa i tuoi sogni.
L’amore ti sorprenderà
come un raggio di luce tra le nuvole,
al mattino.
---
Fragile ti affacci
al mondo,
come vorrei proteggerti,
ed evitare
che tu sappia,
che tu capisca quanto dolore
e cattiveria
e crudeltà
possono esprimere due occhi.
Ma i tuoi sono fermi
nei miei,
so che ce la farai.
---
Smetti di ferire
perchè sei stata ferita,
smetti di sognare,
il tuo cuore batte veloce
come un passero
fra le mie mani.
Shhh.... non dire niente,
non serve.
---
Ridi e pieghi la testa
mentre rispondi al telefono.
Non riesco ad indovinare
i tuoi pensieri,
non smetteresti mai
di sorridere
per non far cadere
il silenzio.
Mille notti
troppo lunghe
e tu non vuoi più,
non vuoi che la tua bocca
di fragola
si chiuda,
non vuoi morderti
quelle labbra così belle
e far sanguinare
il tuo cuore.
---
Hai aspettato
che se ne andassero tutti,
hai aspettato
per ascoltarmi.
Poi ti sei accesa
una sigaretta,
e in silenzio sei venuta da me.
---
I tuoi ricordi
ti accompagnano sempre
e mai li lasci soli.
Quella bambina
ancora piange
a volte,
ma con una carezza
la fai addormentare
e ti pettini i capelli
allo specchio.
---
Piccolo fiore
non correre nella notte
ventosa.
Riposa i tuoi sogni.
L’amore ti sorprenderà
come un raggio di luce tra le nuvole,
al mattino.
---
Fragile ti affacci
al mondo,
come vorrei proteggerti,
ed evitare
che tu sappia,
che tu capisca quanto dolore
e cattiveria
e crudeltà
possono esprimere due occhi.
Ma i tuoi sono fermi
nei miei,
so che ce la farai.
---
Smetti di ferire
perchè sei stata ferita,
smetti di sognare,
il tuo cuore batte veloce
come un passero
fra le mie mani.
Shhh.... non dire niente,
non serve.
---
2006/7
---
Paura d'amare
Quante parole
devono sfiorare
i tuoi occhi;
quanti ricordi
devono unirci;
quanti baci,
quante carezze...
lascia scivolare il tuo cuore
fra le mie dita...
---
Furto
"Che ho fatto di male?"
nulla, bambina dispettosa...
mi hai solo rubato il cuore.
Dove lo porterai zingarella?
"Nella notte piena di stelle,
oltre le montagne fredde,
là, dove i sogni
si baciano".
---
Una candela
Quando giungerà il momento
lasciati andare,
come le alghe
mosse dalla corrente.
La tua anima
è già lontana:
ala di gabbiano
che il vento dei ricordi
sostiene lieve.
Non temere la notte,
e le fredde stelle,
ed il tuo silenzio;
lasciati andare,
qualcuno accenderà
una candela per te.
---
Il tramonto
Il canto degli uccelli
mi accompagna distratto,
poi il silenzio,
e mi fermo ad ascoltare:
nel cielo le prime stelle
già ammiccano
curiose.
---
Paura d'amare
Quante parole
devono sfiorare
i tuoi occhi;
quanti ricordi
devono unirci;
quanti baci,
quante carezze...
lascia scivolare il tuo cuore
fra le mie dita...
---
Furto
"Che ho fatto di male?"
nulla, bambina dispettosa...
mi hai solo rubato il cuore.
Dove lo porterai zingarella?
"Nella notte piena di stelle,
oltre le montagne fredde,
là, dove i sogni
si baciano".
---
Una candela
Quando giungerà il momento
lasciati andare,
come le alghe
mosse dalla corrente.
La tua anima
è già lontana:
ala di gabbiano
che il vento dei ricordi
sostiene lieve.
Non temere la notte,
e le fredde stelle,
ed il tuo silenzio;
lasciati andare,
qualcuno accenderà
una candela per te.
---
Il tramonto
Il canto degli uccelli
mi accompagna distratto,
poi il silenzio,
e mi fermo ad ascoltare:
nel cielo le prime stelle
già ammiccano
curiose.
---
2004/5
---
L'alba
All'orizzonte,
piano piano, un chiarore...
L'aria intensa,
fragrante di profumi.
Nel silenzio immobile,
assonnato,
il gioioso canto degli uccelli.
Leggere e discrete
pennellate di luce
a poco a poco
accarezzano il cielo.
Il ricordo della notte si spegne ed
il tempo si ferma
ad ascoltare, incerto;
l'alba è ormai passata,
come un sospiro...
nasce un nuovo giorno.
---
L'altra metà del cielo
La tempesta è passata,
cadono ancora gocce
dalle foglie;
mi rialzo e faticosamente
riprendo il cammino,
la sua ombra ormai dietro di me.
Sono sereno, ho ritrovato
l'altra metà del cielo.
---
Un giorno forse
Ci sono delle cose
che non t'ho mai detto,
e non ti dirò mai,
ci sono dei sogni che ho fatto,
ci sono dei pianti,
delle lacrime,
delle speranze,
delle gioie,
che tu non conoscerai mai...
Ascolta questa musica,
viene da lontano,
dal mio cuore.
Un giorno qualcuno passerà,
un giorno qualcuno ricorderà.
Troppi ricordi,
troppo tempo,
come un macigno...
invidio chi si ama
e non sa d'amarsi,
invidio le stagioni,
le primavere, gli inverni.
Dove sei... dove ?
---
Ti ho perduta
Scende la sera,
e ti sei allontanata.
Come un mendicante
vago nella nebbia,
gli occhi senza sogni.
Sospeso,
un battito d'ali:
il ricordo di te.
---
La morte di mio padre
Dopo un lungo viaggio,
giunse l'ora.
Io e lui.
Non più finzioni,
soli, al capolinea.
Il presentimento,
come una lama calda,
mi trafisse di brividi.
Rantoli radi, sempre più...
il cuore immobile in ascolto,
a pregare non fosse l'ultimo,
che le onde del mare
non finissero mai.
Poi un sussulto,
ed un terribile,
immenso silenzio fra di noi.
Papà?...Papà?...Papà?...
Incredulo, tacqui.
Se n'era andato, ero solo.
Non avevo la forza di gridare,
vuoto, senza pensieri.
Un deserto silenzioso,
immobile.
Giunse mia sorella,
e la pioggia di lacrime ci sciolse.
---
Ogni giorno
Se ne vanno…
ogni giorno se ne vanno via,
a migliaia.
Una fila di candele si spegne,
una fila di stelle si accende.
Fiocchi di neve portati
via dal vento,
granelli di sabbia
senza più orma.
Ogni giorno
si levano grida di dolore,
e sangue,
e paura,
e rabbia.
Mio Dio,
chiudi i loro occhi,
sono figli tuoi.
---
Brividi in chat
Ho paura a giocare
col tuo cuore,
il mio si è spezzato
tanto tempo fa.
Ho paura di sognare,
e sentire la tua voce
che mi chiama.
Come un bambino che trema
dal freddo,
aspetto nella notte il tuo messaggio,
l'eco di un raggio di luce.
---
Confluenza
Come freschi ruscelli
ci siamo baciati.
Il fiume in piena
tormenta
gli argini.
Ti dimenticherò,
giunto al mare?
---
L'alba
All'orizzonte,
piano piano, un chiarore...
L'aria intensa,
fragrante di profumi.
Nel silenzio immobile,
assonnato,
il gioioso canto degli uccelli.
Leggere e discrete
pennellate di luce
a poco a poco
accarezzano il cielo.
Il ricordo della notte si spegne ed
il tempo si ferma
ad ascoltare, incerto;
l'alba è ormai passata,
come un sospiro...
nasce un nuovo giorno.
---
L'altra metà del cielo
La tempesta è passata,
cadono ancora gocce
dalle foglie;
mi rialzo e faticosamente
riprendo il cammino,
la sua ombra ormai dietro di me.
Sono sereno, ho ritrovato
l'altra metà del cielo.
---
Un giorno forse
Ci sono delle cose
che non t'ho mai detto,
e non ti dirò mai,
ci sono dei sogni che ho fatto,
ci sono dei pianti,
delle lacrime,
delle speranze,
delle gioie,
che tu non conoscerai mai...
Ascolta questa musica,
viene da lontano,
dal mio cuore.
Un giorno qualcuno passerà,
un giorno qualcuno ricorderà.
Troppi ricordi,
troppo tempo,
come un macigno...
invidio chi si ama
e non sa d'amarsi,
invidio le stagioni,
le primavere, gli inverni.
Dove sei... dove ?
---
Ti ho perduta
Scende la sera,
e ti sei allontanata.
Come un mendicante
vago nella nebbia,
gli occhi senza sogni.
Sospeso,
un battito d'ali:
il ricordo di te.
---
La morte di mio padre
Dopo un lungo viaggio,
giunse l'ora.
Io e lui.
Non più finzioni,
soli, al capolinea.
Il presentimento,
come una lama calda,
mi trafisse di brividi.
Rantoli radi, sempre più...
il cuore immobile in ascolto,
a pregare non fosse l'ultimo,
che le onde del mare
non finissero mai.
Poi un sussulto,
ed un terribile,
immenso silenzio fra di noi.
Papà?...Papà?...Papà?...
Incredulo, tacqui.
Se n'era andato, ero solo.
Non avevo la forza di gridare,
vuoto, senza pensieri.
Un deserto silenzioso,
immobile.
Giunse mia sorella,
e la pioggia di lacrime ci sciolse.
---
Ogni giorno
Se ne vanno…
ogni giorno se ne vanno via,
a migliaia.
Una fila di candele si spegne,
una fila di stelle si accende.
Fiocchi di neve portati
via dal vento,
granelli di sabbia
senza più orma.
Ogni giorno
si levano grida di dolore,
e sangue,
e paura,
e rabbia.
Mio Dio,
chiudi i loro occhi,
sono figli tuoi.
---
Brividi in chat
Ho paura a giocare
col tuo cuore,
il mio si è spezzato
tanto tempo fa.
Ho paura di sognare,
e sentire la tua voce
che mi chiama.
Come un bambino che trema
dal freddo,
aspetto nella notte il tuo messaggio,
l'eco di un raggio di luce.
---
Confluenza
Come freschi ruscelli
ci siamo baciati.
Il fiume in piena
tormenta
gli argini.
Ti dimenticherò,
giunto al mare?
---
1977
---
Guardo le stelle pallide,
sopra i monti.
La luna piena
rischiara un cielo azzurrino,
e i pini dondolano silenziosi
nel vento.
Sto sognando ? Ma si apre
lenta, profonda, la voce del mio cuore
e le stelle, i monti, la luna,
credono di sognarmi.
---
Viene sempre un momento,
la sera, in cui il nostro cuore
si ferma ad ascoltare:
è il sole che tramonta.
Ma a poco a poco
torniamo a sorridere:
la notte ha acceso
le sue stelle.
---
Per te ho rinunciato
ai sogni della mia giovinezza,
per te sono diventato uomo.
Nel deserto della notte
la tua voce
è acqua che scorre,
il tuo corpo
oblio.
---
Sospendi il tempo,
dimentica, ascolta.
Il domani è l'alba
senza fine,
il passato la notte
senza stelle.
Sospendi il tempo.
---
Le dita della mano
si muovono, un gesto:
lo sfiorare di un seno.
Le dita sono ferme,
ma quel gesto rimane:
ricordo tattile.
---
Testamento
Lascio il sole,
con le sue albe di infinita speranza,
i suoi mezzogiorni di sudore,
i suoi tramonti di antichi ricordi;
lo lascio ai ciechi
che di notte sognano la luce.
Lascio la terra,
con le sue mille cicatrici di dolore,
e i seni gonfi di vita,
la lascio a chi non ha mani per scavarla
e lacrime da regalare.
Lascio l'acqua
con il suo eterno scorrere,
a chi ha sete di morte.
Lascio l'amore a chi vive in un bozzolo
e non sa di essere farfalla.
Lascio il fuoco a chi non conosce
il dolore, e vive senza essere mai nato.
Lascio la vita ai morti,
perché l'hanno perduta per sempre
---
Non puoi capire
cosa vuol dire amore,
se nessuno ti porta
parole fatte di erba,
e raggi di sole imprigionati
nelle mani.
Non puoi capire
cosa vuol dire amore,
se un sorriso che credi tuo
è solo un gabbiano
che vola senza meta.
Non puoi capire
cosa vuol dire amore,
se un giorno, alzandoti
da un letto disfatto,
non trovi due occhi pieni
di musica,
e di sogni.
---
E' tardi per tornare indietro,
mi sento come un fiume
che si avvicina al mare,
e sogna ancora la fresca sorgente
di una volta.
E' tardi, le rive passate sono ormai
lontane e già mi arriva
l'odore del sale.
L'acqua scorre sempre più calma
e a poco a poco svanisce
la paura di diventare libero.
Un gabbiano mi sorvola
veloce, e mi saluta.
---
Come una bianca statua
dai lineamenti antichi, siedi.
Qualcosa di fiero è nei
tuoi occhi senza speranza.
Guardo i piccoli segni blu
sul tuo braccio, e sento
l'eroina scorrerti nelle vene.
Vorrei risvegliare la scintilla
di un amore puro, perduto
nel tempo;
di quando eri bambina
e giocavi felice,
ma una grande ombra
è scesa sui tuoi occhi:
l'ombra della vita.
Sembri un pallido
fiore malato,
bellissimo,
nel suo ultimo giorno.
---
Giocavi con un bambino,
un colloquio segreto
si stringeva fra i suoi occhi grandi
ed ingenui e i tuoi,
così dolci e già vecchi.
Tu che ti droghi e vivi
in un tuo mondo,
perché non hai saputo
amare il mondo, per un attimo,
forse, hai toccato la vita,
rispondendo al suo sorriso.
Com'eri bella,
sola col tuo bambino,
com'eri vera;
ma poi ti sei alzata
e con i tuoi amici
sei andata via, di nuovo persa.
---
Ora so come ti chiami : Barbara.
Ho perso la gioia di sentirti infinita,
un volto senza nome,
ora so come ti chiami
e Barbara ha rubato i tuoi occhi.
E' come se avessi avuto davanti
un panorama immenso:
distese all'orizzonte, boschi,
corsi d'acqua.
Il mio occhio vagava assorto,
senza soffermarsi, senza vedere.
Ora il fiume scorre
su bianchi ciottoli,
l'erba ha mille fiori colorati,
una stradina è spuntata dal nulla.
Quel sentimento indefinito
di felicità è svanito,
e mi sei più vicina,
sebbene ti abbia perduta.
---
Ho comprato un quaderno
e come il vento
raccolgo le cose che volano:
se ho fortuna
una foglia, risa allegre,
lo sguardo di una sconosciuta.
---
Com'eri piccola
seduta su quel gradino,
sotto un grande arco.
Leggevi assorta,
senza accorgerti
che era caduta la pioggia.
---
I tuoi occhi piangono
senza lacrime,
la mano nervosa
dalle unghie consumate,
il sorriso
come un fiore senz'acqua.
Hai voglia di dirmi ti amo, ma
non l'hai mai detto.
Il mistero della tua voce stupenda,
il mistero del tuo amore, muto,
come il richiamo del mare
nella notte senza vento.
La tristezza di un tramonto
fra montagne pensierose,
o forse l'attesa della vendetta.
---
Guardo le stelle pallide,
sopra i monti.
La luna piena
rischiara un cielo azzurrino,
e i pini dondolano silenziosi
nel vento.
Sto sognando ? Ma si apre
lenta, profonda, la voce del mio cuore
e le stelle, i monti, la luna,
credono di sognarmi.
---
Viene sempre un momento,
la sera, in cui il nostro cuore
si ferma ad ascoltare:
è il sole che tramonta.
Ma a poco a poco
torniamo a sorridere:
la notte ha acceso
le sue stelle.
---
Per te ho rinunciato
ai sogni della mia giovinezza,
per te sono diventato uomo.
Nel deserto della notte
la tua voce
è acqua che scorre,
il tuo corpo
oblio.
---
Sospendi il tempo,
dimentica, ascolta.
Il domani è l'alba
senza fine,
il passato la notte
senza stelle.
Sospendi il tempo.
---
Le dita della mano
si muovono, un gesto:
lo sfiorare di un seno.
Le dita sono ferme,
ma quel gesto rimane:
ricordo tattile.
---
Testamento
Lascio il sole,
con le sue albe di infinita speranza,
i suoi mezzogiorni di sudore,
i suoi tramonti di antichi ricordi;
lo lascio ai ciechi
che di notte sognano la luce.
Lascio la terra,
con le sue mille cicatrici di dolore,
e i seni gonfi di vita,
la lascio a chi non ha mani per scavarla
e lacrime da regalare.
Lascio l'acqua
con il suo eterno scorrere,
a chi ha sete di morte.
Lascio l'amore a chi vive in un bozzolo
e non sa di essere farfalla.
Lascio il fuoco a chi non conosce
il dolore, e vive senza essere mai nato.
Lascio la vita ai morti,
perché l'hanno perduta per sempre
---
Non puoi capire
cosa vuol dire amore,
se nessuno ti porta
parole fatte di erba,
e raggi di sole imprigionati
nelle mani.
Non puoi capire
cosa vuol dire amore,
se un sorriso che credi tuo
è solo un gabbiano
che vola senza meta.
Non puoi capire
cosa vuol dire amore,
se un giorno, alzandoti
da un letto disfatto,
non trovi due occhi pieni
di musica,
e di sogni.
---
E' tardi per tornare indietro,
mi sento come un fiume
che si avvicina al mare,
e sogna ancora la fresca sorgente
di una volta.
E' tardi, le rive passate sono ormai
lontane e già mi arriva
l'odore del sale.
L'acqua scorre sempre più calma
e a poco a poco svanisce
la paura di diventare libero.
Un gabbiano mi sorvola
veloce, e mi saluta.
---
Come una bianca statua
dai lineamenti antichi, siedi.
Qualcosa di fiero è nei
tuoi occhi senza speranza.
Guardo i piccoli segni blu
sul tuo braccio, e sento
l'eroina scorrerti nelle vene.
Vorrei risvegliare la scintilla
di un amore puro, perduto
nel tempo;
di quando eri bambina
e giocavi felice,
ma una grande ombra
è scesa sui tuoi occhi:
l'ombra della vita.
Sembri un pallido
fiore malato,
bellissimo,
nel suo ultimo giorno.
---
Giocavi con un bambino,
un colloquio segreto
si stringeva fra i suoi occhi grandi
ed ingenui e i tuoi,
così dolci e già vecchi.
Tu che ti droghi e vivi
in un tuo mondo,
perché non hai saputo
amare il mondo, per un attimo,
forse, hai toccato la vita,
rispondendo al suo sorriso.
Com'eri bella,
sola col tuo bambino,
com'eri vera;
ma poi ti sei alzata
e con i tuoi amici
sei andata via, di nuovo persa.
---
Ora so come ti chiami : Barbara.
Ho perso la gioia di sentirti infinita,
un volto senza nome,
ora so come ti chiami
e Barbara ha rubato i tuoi occhi.
E' come se avessi avuto davanti
un panorama immenso:
distese all'orizzonte, boschi,
corsi d'acqua.
Il mio occhio vagava assorto,
senza soffermarsi, senza vedere.
Ora il fiume scorre
su bianchi ciottoli,
l'erba ha mille fiori colorati,
una stradina è spuntata dal nulla.
Quel sentimento indefinito
di felicità è svanito,
e mi sei più vicina,
sebbene ti abbia perduta.
---
Ho comprato un quaderno
e come il vento
raccolgo le cose che volano:
se ho fortuna
una foglia, risa allegre,
lo sguardo di una sconosciuta.
---
Com'eri piccola
seduta su quel gradino,
sotto un grande arco.
Leggevi assorta,
senza accorgerti
che era caduta la pioggia.
---
I tuoi occhi piangono
senza lacrime,
la mano nervosa
dalle unghie consumate,
il sorriso
come un fiore senz'acqua.
Hai voglia di dirmi ti amo, ma
non l'hai mai detto.
Il mistero della tua voce stupenda,
il mistero del tuo amore, muto,
come il richiamo del mare
nella notte senza vento.
La tristezza di un tramonto
fra montagne pensierose,
o forse l'attesa della vendetta.
---
1976
---
Elisa,
il tuo nome è come il soffio del vento
fra le rocce,
è il lamento di una conchiglia
innamorata del mare,
è la carezza della risacca,
l'ala di un gabbiano
che sfiora l'aria.
Quando vengo su questa spiaggia
io sento il tuo nome: Elisa.
---
Scende nella notte
il silenzio.
Sulla scrivania
la mia mano è un ragno
addormentato.
Nostalgie senza volto
palpitano.
Echi lontani si spengono.
Scende nella notte il silenzio.
---
Smembrato in mille parti
respiro il tempo
che passa.
La solitudine mi accarezza
le spalle.
Solo la morte,
mi ha sfiorato fredda
gli occhi.
---
Denso è il sentimento
del tempo. Scorre
nelle viscere
una pasta molle.
Una stalattite gocciola
come una vena aperta.
Ti si appiccica
addosso
la tela di un ragno.
---
Il tuo respiro si apre
come l'aria profonda e umida,
dopo la pioggia.
La tua anima si allarga
in questa immensità
di montagne.
Bevi la vita da mille
radici nascoste; e
dimentichi di esistere,
esistendo.
---
Notte d'amore
Quel corpo sfumato
nella penombra.
Quel sorriso, quegli occhi
attenti.
Quel confondersi di
grigio e bianco.
Quell'aria di soddisfazione,
sulle lenzuola
sfasciate.
Quel dolce torpore
che lento ti prende.
Quel ritrovarsi
nel respiro del sonno.
Quel risveglio
soffice, amico.
---
Katia e Paola
Dita sottili
sfiorano le palpebre:
farfalle delicate
che arrossiscono.
Parole dolci, sommesse.
Ritrovare l'infanzia
nell'estasi
di un attimo.
---
Una fila di formiche
si arrampica sudando.
Un rumore di martelli
nella fucina indemoniata.
Tossiscono male
gli operai.
Pioviggina sul fumo, fuori.
---
Ricordi d'infanzia
passano come cavallini
bianchi.
Il vocio dei bambini,
un pallone rosso
rotola vicino.
La prima gelosia, come
una puntura di spillo.
---
Quel vecchio volto che dietro
gli occhiali,
spiava gli uccellini.
La borsa della spesa,
i piedi gonfi dentro le scarpe
sformate.
Aveva la mano bianca
come il pane che stringeva.
Un sospiro... un passero vola via.
---
Non ho occhi per pensare,
capelli per ascoltare,
mani per vedere.
Non ho sorrisi di bambini
persi nel vento,
né foglie d'insalata
bagnate dalla rugiada.
Ho solo questa notte buia,
questa notte profonda,
dove cuocio lentamente
la mia solitudine, e dimentico
l'ansia di essere nato.
---
Accorsero le nuvole
per vedere quel prato verde,
sorridendo curiose come
scolarette.
Ma, ahimè, si misero
davanti al sole,
ed il prato all'improvviso
si oscurò.
Piansero a lungo le nuvole,
e dalle loro lacrime ora
nascono fiori.
---
Angeli
"Dormi piccola mia".
La bambina chiuse gli occhi
e sognò di essere un angioletto rosa.
La mamma, stanca, si alzò;
la sua figura nera contro
il vano della porta,
fu l'angelo della notte.
---
Si chinano le punte degli alberi,
l'erba brulica come
una folla impaurita,
attimi di silenzio,
poi un ticchettio d'orologio:
è la pioggia.
---
Un uomo primitivo
di fronte al sole,
una goccia d'acqua nel mare,
un bambino nel deserto:
questa la mia mente.
Uno spezzarsi di unghie
che graffiano,
un grido su di un'isola,
una mano senza braccio:
questa la mia volontà.
Solo una lacrima
può sciogliere
la tua pietra, mio Dio.
---
Elisa,
il tuo nome è come il soffio del vento
fra le rocce,
è il lamento di una conchiglia
innamorata del mare,
è la carezza della risacca,
l'ala di un gabbiano
che sfiora l'aria.
Quando vengo su questa spiaggia
io sento il tuo nome: Elisa.
---
Scende nella notte
il silenzio.
Sulla scrivania
la mia mano è un ragno
addormentato.
Nostalgie senza volto
palpitano.
Echi lontani si spengono.
Scende nella notte il silenzio.
---
Smembrato in mille parti
respiro il tempo
che passa.
La solitudine mi accarezza
le spalle.
Solo la morte,
mi ha sfiorato fredda
gli occhi.
---
Denso è il sentimento
del tempo. Scorre
nelle viscere
una pasta molle.
Una stalattite gocciola
come una vena aperta.
Ti si appiccica
addosso
la tela di un ragno.
---
Il tuo respiro si apre
come l'aria profonda e umida,
dopo la pioggia.
La tua anima si allarga
in questa immensità
di montagne.
Bevi la vita da mille
radici nascoste; e
dimentichi di esistere,
esistendo.
---
Notte d'amore
Quel corpo sfumato
nella penombra.
Quel sorriso, quegli occhi
attenti.
Quel confondersi di
grigio e bianco.
Quell'aria di soddisfazione,
sulle lenzuola
sfasciate.
Quel dolce torpore
che lento ti prende.
Quel ritrovarsi
nel respiro del sonno.
Quel risveglio
soffice, amico.
---
Katia e Paola
Dita sottili
sfiorano le palpebre:
farfalle delicate
che arrossiscono.
Parole dolci, sommesse.
Ritrovare l'infanzia
nell'estasi
di un attimo.
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Una fila di formiche
si arrampica sudando.
Un rumore di martelli
nella fucina indemoniata.
Tossiscono male
gli operai.
Pioviggina sul fumo, fuori.
---
Ricordi d'infanzia
passano come cavallini
bianchi.
Il vocio dei bambini,
un pallone rosso
rotola vicino.
La prima gelosia, come
una puntura di spillo.
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Quel vecchio volto che dietro
gli occhiali,
spiava gli uccellini.
La borsa della spesa,
i piedi gonfi dentro le scarpe
sformate.
Aveva la mano bianca
come il pane che stringeva.
Un sospiro... un passero vola via.
---
Non ho occhi per pensare,
capelli per ascoltare,
mani per vedere.
Non ho sorrisi di bambini
persi nel vento,
né foglie d'insalata
bagnate dalla rugiada.
Ho solo questa notte buia,
questa notte profonda,
dove cuocio lentamente
la mia solitudine, e dimentico
l'ansia di essere nato.
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Accorsero le nuvole
per vedere quel prato verde,
sorridendo curiose come
scolarette.
Ma, ahimè, si misero
davanti al sole,
ed il prato all'improvviso
si oscurò.
Piansero a lungo le nuvole,
e dalle loro lacrime ora
nascono fiori.
---
Angeli
"Dormi piccola mia".
La bambina chiuse gli occhi
e sognò di essere un angioletto rosa.
La mamma, stanca, si alzò;
la sua figura nera contro
il vano della porta,
fu l'angelo della notte.
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Si chinano le punte degli alberi,
l'erba brulica come
una folla impaurita,
attimi di silenzio,
poi un ticchettio d'orologio:
è la pioggia.
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Un uomo primitivo
di fronte al sole,
una goccia d'acqua nel mare,
un bambino nel deserto:
questa la mia mente.
Uno spezzarsi di unghie
che graffiano,
un grido su di un'isola,
una mano senza braccio:
questa la mia volontà.
Solo una lacrima
può sciogliere
la tua pietra, mio Dio.
---
1975
---
Ascolto un ruscello
nella notte,
sembra che il tempo
scivoli piano, con
lamento d'acqua.
Forse stai dormendo,
trattengo i miei pensieri
in punta di piedi.
Sei così lontana, ancora
un momento rimani, è così
dolce vederti dormire,
ancora un momento.
Un ruscello mi ascolta,
nella notte.
---
Schiavi
Una strada bianca, polverosa,
uomini che camminano,
un canto lento, dolce, si alza nell'aria
portando il pianto di terre
perdute.
Una frustata nervosa e quel
canto si spegne,
ma i piedi cercano in silenzio
orme amiche.
---
L'acqua scorre fredda, scivola
lungo i bordi del canale;
un gabbiano vola alto,
si allontana lentamente,
in silenzio.
I miei pensieri sciamano
come api impazzite.
Misteriosi fili mi legano
all'universo.
---
Ascolto un ruscello
nella notte,
sembra che il tempo
scivoli piano, con
lamento d'acqua.
Forse stai dormendo,
trattengo i miei pensieri
in punta di piedi.
Sei così lontana, ancora
un momento rimani, è così
dolce vederti dormire,
ancora un momento.
Un ruscello mi ascolta,
nella notte.
---
Schiavi
Una strada bianca, polverosa,
uomini che camminano,
un canto lento, dolce, si alza nell'aria
portando il pianto di terre
perdute.
Una frustata nervosa e quel
canto si spegne,
ma i piedi cercano in silenzio
orme amiche.
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L'acqua scorre fredda, scivola
lungo i bordi del canale;
un gabbiano vola alto,
si allontana lentamente,
in silenzio.
I miei pensieri sciamano
come api impazzite.
Misteriosi fili mi legano
all'universo.
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